Erano diversi. Bellissimi, ma di una bellezza che gelava il sangue. Avevano capelli color del ghiaccio e occhi di un azzurro così pallido da sembrare quasi bianchi. E non piangevano mai. Mai.
Con il passare degli anni, i dodici diventarono un'unica entità. Si muovevano insieme, parlavano poco e solo tra loro, camminando per le strade di Valcupa come piccoli sovrani in esilio. Gli abitanti iniziarono a temerli. Nessuno osava rimproverarli, perché chiunque ci provasse finiva vittima di "incidenti": una caduta dalle scale, un fuoco che divampava improvviso in cucina, una mano che finiva inspiegabilmente sotto una sega circolare. Il villaggio dei dannati
"Dottore," disse Pietro, la cui voce non era quella di un bambino, ma un insieme di mille sussurri sovrapposti. "Perché cerchi di capire ciò che non può essere compreso? Il vostro tempo è scaduto. Noi siamo solo la prima pioggia prima della tempesta." Erano diversi
Valcupa non era sulle mappe. Era un grumo di case in pietra aggrappate a un costone dell’Appennino, dove la nebbia non si alzava mai del tutto. I pochi che ci passavano ricordavano solo il silenzio. Un silenzio innaturale, come se anche gli uccelli avessero paura di cantare. E non piangevano mai
"Non sono figli nostri," sussurrava la gente nelle taverne, con le serrande abbassate. "Sono culi di cuculo. Qualcuno li ha depositati qui e ora stanno reclamando il nido."
Una notte di luna piena, Elias decise di agire. Aveva scoperto che i bambini si riunivano ogni sera nel vecchio fienile abbandonato ai margini del bosco. Si avvicinò strisciando nell'erba alta, il cuore che gli batteva contro le costole come un martello.
Villaggio dei Dannati: Un Film Sci-Fi Stupendo Negli Anni '90 11K views · 1 year ago TikTok · ilvelierodigraham
Kommenttien kirjoittaminen edellyttää että olet kirjautunut.